Partita al cardiopalma alla Tensostruttura: Arancibia risponde colpo su colpo con 25 punti, ma il tiro della vittoria si spegne sul ferro. Sabato prossimo trasferta a Nardò
La pallacanestro sa premiare e sa condannare, sa far gioire e una frazione di secondo dopo disperare. L’incontro di sabato 7 febbraio, andato in scena alla Tensostruttura e che ha visto battagliare AP Monopoli e CUS Foggia, ha regalato al caloroso pubblico di questo inusuale sabato cestistico una suspense continua, degna della migliore pellicola targata Alfred Hitchcock. Canestri, fisicità, intensità, gambe piegate in difesa, parziali, controparziali e non uno, bensì due tempi supplementari.
Primo tempo: Foggia avanti, l’AP insegue
Coach Romano ha il roster a completa disposizione, eccezion fatta per Andrea Lasorte, operatosi al ginocchio poco più di dieci giorni fa. Rispetto all’ultima uscita contro Mesagne, Arancibia riassaggia il parquet. Con l’argentino ex Anspi Santa Rita, è Giovanni Romano il play a cui vengono affidate le chiavi della regia. Per il pacchetto lunghi, Preite e Prete agiscono da “tre” e da “quattro”, mentre a John è affidato l’incarico di limitare il lungo ospite Aleksi Liukko, infinito finlandese di 211 cm.
Neanche a dirlo, Liukko vince la palla a due e Lioce non si fa sfuggire l’occasione di segnare i primi due della partita. La risposta dell’AP è veemente: un parziale di 9-2 targato Arancibia, Prete e John suggella il primo break dei padroni di casa (9-4 al 4′). I cussini però alzano i giri del motore, chiudendo il primo periodo in vantaggio (15-17 al 10′).
Nel secondo quarto l’AP approccia un po’ contratta: Lamanna colpisce subito con una tripla, poi Preite smuove la retina dall’arco. Negli ultimi tre minuti Monopoli colpisce dalla lunetta con Arancibia e in contropiede con Preite; il CUS risponde con la penetrazione di Padalino e il blitz di Bruttini a 1.2 secondi dalla sirena (27-30 al 20′).
Terzo quarto: è battaglia vera, l’AP prova la fuga
Nel terzo quarto è battaglia vera. Giovanni Romano si tuffa sul parquet per strappare il pallone dalle mani di Bruttini, come se fosse l’ultimo possesso della partita. Dalla panchina, Coach Romano suona la carica e chiama a raccolta la splendida cornice di pubblico.
Come recita un celebre motto cestistico, “da una buona difesa nasce un ottimo attacco”: nel possesso successivo è proprio Angelo Prete a colpire con una tripla dalla punta (34-32 al 23′). A suon di bombe, Romano, Lamanna e Preite portano l’AP sul +6, massimo vantaggio di serata. Foggia però chiude la terza frazione con il solito Lioce dal post (49-45).
Quarto periodo: montagne russe fino alla parità
Il quarto periodo si apre con il buon aiuto difensivo di Sbaragli e un morbido floater dello stesso ex Ruvo. Dudyk inchioda una schiacciata in campo aperto, regalando a Foggia il +3 (51-54 al 35′).
Nel crunch-time la bomba di Preite regala all’AP il sorpasso (57-56 al 37′), ma Lioce e Ianzano rispondono dall’altra parte (59-63 al 39′). Monopoli non vuole arrendersi: Arancibia punisce i dauni in transizione, poi dalla linea della carità suggella la parità.
L’ultima azione è di marca foggiana, con Indelicato che si alza da tre punti trovando però solo il primo ferro. Romano raccoglie il rimbalzo e lancia una preghiera da metà campo che non va troppo lontana dall’essere accolta. Si va all’overtime.
Doppio supplementare: Lioce chiude, Arancibia sfiora l’impresa
Il primo dei due tempi supplementari ricalca l’andazzo di tutta la gara: equità assoluta, 6 pari di parziale (69-69).
Il secondo supplementare è più frizzante. Lioce e Indelicato firmano l’allungo sul 69-74 al 46′. Sponda Monopoli, John e Arancibia risolvono il cubo di Rubik, riportando l’AP a contatto (73-74 al 47′).
Foggia ha la possibilità di vincere: Canistro, chiamato in lunetta per l’antisportivo sanzionato all’AP, incredibilmente fallisce il match point. Dalla lunetta Indelicato è glaciale, così come Arancibia (79-80 a 4.9″ dal termine). Tocca a Lioce chiudere la pratica: il numero 9 fa bottino mezzo pieno, regalando a Monopoli la chance di vincere con una tripla (79-81 a 1.4″ dalla sirena).
Arancibia ci prova, ma il suo tiro impossibile, scoccato su una gamba tra tre giocatori cussini e con pochi decimi sul cronometro, si spegne sul primo ferro. Finisce 79-81 per il CUS Foggia.
Prossimo turno: trasferta dalla capolista Nardò
Una partita dalle mille maschere, sicuramente in linea con lo spirito carnevalesco del periodo. L’AP ha dimostrato uno spirito tutt’altro che lassista anche nelle circostanze più impervie. Coach Romano e ragazzi hanno navigato in acque burrascose e sono riusciti a riportare la barca in rotta in almeno due frangenti critici.
L’AP, in virtù di questa sconfitta, rimane a quattordici punti in classifica ma in piena corsa per i playoff. Prossimo appuntamento sabato 14 febbraio sul parquet della capolista Nardò.
Il tabellino
AP MONOPOLI – CUS FOGGIA 79-81 d.2t.s.
Parziali: 15-17; 12-13; 22-15; 14-18; 6-6; 10-12
Progressivi: 15-17 1Q | 27-30 2Q | 49-45 3Q | 63-63 4Q | 69-69 1° T.S. | 79-81 2° T.S.
AP MONOPOLI: Martinelli, Prete 15, Sbaragli 2, Bruni, Manchisi, John G. 10, Lamanna 9, Preite 11, Romano 4, Lazzari n.e., Arancibia Nery 25, Ravelli 5. All.: Romano C., primo ass. Gonnella
CUS FOGGIA: Indelicato 11, Zagni, Bruttini 6, Canistro 5, Ianzano 6, Lioce 30, Padalino 5, Colapietro n.e., Taranto n.e., Dudyk 2, Liukko 16. All.: Marra
Arbitri: Franco V., Loglisci G.

