Casale Madre inaugura la prima edizione di “madre artists in residence”, un progetto di residenza artistica contemporanea che prende vita nella campagna di Ostuni, in Puglia. Curata da Luca Vianello e Silvia Mangosio, l’iniziativa nasce dalla collaborazione con Mucho Mas!, spazio artistico indipendente attivo a Torino dal 2018.
Questa nuova esperienza si fonda sul dialogo tra arte e territorio, tra la storia di un luogo e la visione di chi lo attraversa. Il cuore del progetto è il Casale Madre, un luogo che più che essere semplicemente uno spazio, vuole essere un tempo: un tempo lento, fertile, capace di accogliere e generare nuove energie.
Un progetto che unisce due realtà indipendenti
A dare forma alla residenza sono due giovani artisti selezionati per questa prima edizione: Volga Sisa e Gabriele Provenzano. Le loro opere si muovono tra scultura, performance, fotografia e installazione, in un percorso che coinvolge sia gli spazi interni del casale che quelli esterni.
L’iniziativa vuole offrire agli artisti un luogo dove creare e riflettere, lontano dai classici spazi espositivi, permettendo un’interazione autentica con l’ambiente, la comunità e la natura circostante.
Arte, cibo e territorio
Il lavoro degli artisti sarà arricchito anche da una ricerca collettiva che coinvolge la cuoca Luisa Tricca. Insieme daranno vita a un’opera site-specific che unirà cibo autoctono, fauna e flora locale per raccontare la fragilità ambientale del paesaggio pugliese.
Il pubblico potrà partecipare all’opening domenica 20 luglio alle ore 19, con una restituzione dei lavori aperta tra gli ambienti del casale e il giardino.
I profili degli artisti
Volga Sisa (nata a La Paz, 2001) è un’artista visiva attiva in Italia. Dopo essersi diplomata all’Accademia Albertina di Torino, oggi studia Arti Visive allo IUAV di Venezia. Il suo lavoro sfida i simboli classici di candore e innocenza legati al femminile e all’infanzia, usando tessuti, paillettes, pizzi e altri materiali leggeri per rovesciare stereotipi con forza e ironia. Le sue opere sono cariche di memoria, affetto e rabbia, e cercano una connessione personale con le proprie radici culturali.
Tra le sue mostre più recenti:
- <3 >:( :3 – bi-personale presso Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con Fondazione Merz (Torino, 2024)
- Flor Inmortal – personale a Torino (2024)
- Overlapping Heads – collettiva a Venezia (2025)
- It’s Coming, It’s Here – collettiva da Mucho Mas! (2025)
Gabriele Provenzano (nato a Lodi nel 1998) è un artista visivo con un percorso che passa per l’Accademia di Belle Arti di Firenze e per studi all’estero, come all’Akademii Sztuk Pięknych di Łódź. La sua ricerca si muove tra scultura, fotografia e performance, affrontando temi legati all’identità, al corpo sociale e all’ambiguità. Spesso le sue opere creano parallelismi tra uomo e animale, interrogando i modelli relazionali che imprigionano l’individuo.
Ha esposto in Italia e all’estero, in mostre come:
- <3 >:( :3 – bi-personale a Torino (2024)
- VIII Venice international performance art week – Venezia (2023)
- New Generations – collettiva a Torino (2023)
- Carta Rozza – Lunigiana Land Art, Pontremoli (2022)
Il luogo e i promotori
Il Casale Madre si trova in Contrada Guappi Falghero, alle porte di Ostuni. È un progetto nato nel 2023 da un’idea di Angelica Gassi e Francesco Vanni. Oltre alle residenze artistiche, il casale ospita mostre, laboratori e momenti di incontro, con l’obiettivo di creare connessioni profonde tra arte e paesaggio.
Come spiega Angelica Gassi, “questo luogo è nato per accogliere, prima ancora che per mostrare. L’arte qui si intreccia al ritmo delle stagioni, si sporca di terra, respira lento.”
Informazioni utili
- Opening: domenica 20 luglio 2025, ore 19
- Luogo: Casale Madre, Contrada Guappi Falghero, Ostuni (BR)
- Sponsor: Heineken, Acqua Orsini, Pane e Pace, Schola Sarmenti

