Il 14 ottobre alle ore 19.00, il Teatro Radar di Monopoli ospiterà una serata speciale intitolata “La Musica negli occhi”, organizzata dal Conservatorio Nino Rota di Monopoli con il patrocinio del Comune di Monopoli e dell’Assessorato alla Cultura. Un evento che celebra il profondo rapporto tra musica e cinema, omaggiando due coppie leggendarie della storia del grande schermo: Federico Fellini e Nino Rota, Ettore Scola e Armando Trovajoli.
Un viaggio tra immagini e suoni
“La Musica negli occhi” prende il nome dal docufilm di Giovanna Ventura, autrice e regista Rai, prodotto da Rai Cultura. Il film racconta il dialogo creativo tra registi e compositori, mostrando come la musica non sia solo una semplice colonna sonora, ma una componente viva che nasce dall’osservazione del set e dal ritmo delle immagini.
Il documentario raccoglie le testimonianze di grandi protagonisti del cinema e della musica, come Sergio Castellitto, Silvia Scola, Mariapaola Trovajoli, i compositori Franco Piersanti e Stefano Bollani, e il professor Emilio Sala. Tutti uniti dal ricordo di quel “incontro di anime gemelle” che trasformava regista e compositore in un unico atto creativo.
Come spiega Giovanna Ventura, la musica “si genera negli occhi del compositore”, diventando un’estensione delle emozioni del film.
Giovanna Ventura: una vita dedicata al racconto del cinema
L’autrice e regista Giovanna Ventura debutta nel 1987 con La cinepresa e la memoria. Momenti del documentario italiano, presentato al Festival di Annecy e trasmesso su Rai 3 e Rai 1. Negli anni collabora con Giuseppe Ferrara al programma L’occhio magico e con Folco Quilici a Geo su Rai 3.
Tra le sue opere più note:
- Autoritratti (2010–2016), 80 monografie sui protagonisti del cinema italiano.
- 13 anni di Rai. La TV di Ettore Bernabei (2017), dedicato agli anni d’oro del servizio pubblico.
- Il gusto della libertà. Cinema e ’68 (2018) e Oltre la sala (2019), premiato con il Nastro d’Argento speciale.
- Fellini e Simenon (2021) e La musica negli occhi (2024), entrambi presentati in festival nazionali e trasmessi dalla Rai.
Talk e riflessioni sul linguaggio del suono
Dopo la proiezione del docufilm, il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Livio Costarella modererà un talk con la stessa Ventura, Mariapaola Trovajoli e Marco Testoni, autore del libro Come si ascolta un film (Edizioni Efesto, 2024).
Sarà un confronto su come il suono, nel cinema, diventi linguaggio narrativo, capace di anticipare, amplificare e fissare nella memoria le immagini.
Il concerto-tributo al genio di Rota e Trovajoli
A chiudere la serata, un concerto curato dal Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio Nino Rota. L’Orchestra ritmico-sinfonica, diretta da Paolo Vivaldi, proporrà un viaggio tra le melodie più celebri di Nino Rota e Armando Trovajoli, con gli arrangiamenti di Paolo Vivaldi e Alessandro Sartini.
Sul palco le voci di Beppe Delre e Raffaella Misiti, accompagnate da Adriano Pratesi (chitarra elettrica), Michele Campobasso (pianoforte e tastiere) e Fabrizio La Fauci (batteria), oltre alle studentesse dei corsi pop-rock Federica Bove, Elena Colazzo e Floriana Suriano.
In programma:
- Nun je da’ retta Roma
- Prima o poi
- La famiglia
- C’eravamo tanto amati
- Gelsomina
- La dolce vita
- 8½
- Il padrino – Parte II
L’omaggio del Conservatorio Nino Rota
«Il nostro conservatorio – spiega il direttore M° Gianpaolo Schiavo – porta il nome di Nino Rota, il grande musicista che nel 1971, insieme al senatore Luigi Russo, volle aprire a Monopoli una sezione del Conservatorio di Bari, poi divenuta autonoma nel 2000. Rota ha lasciato un patrimonio vastissimo, dalla musica da film all’opera lirica, dalla sinfonica alla musica da camera. Quest’anno ricorrono cinquant’anni dall’Oscar per Il padrino – Parte II, un riconoscimento definitivo alla sua arte».
Schiavo ha ricordato anche il legame affettuoso di Armando Trovajoli con l’istituto: «A entrambi vogliamo rendere omaggio, trasmettendo alle nuove generazioni il loro pensiero e la loro arte».
Il Conservatorio Nino Rota, dal 2019, ha istituito all’interno del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali un corso di Musica Applicata – triennale e biennale – proprio per formare giovani capaci di dialogare con l’immagine attraverso il suono.
Un invito ad ascoltare con gli occhi
“La Musica negli occhi” è molto più di un evento celebrativo: è un dialogo tra passato e futuro, una lezione viva sulla potenza evocativa del suono. L’ingresso è libero, e l’appuntamento è al Teatro Radar di Monopoli, in via Magenta 71/73.
Come ha ricordato il maestro Franco Piersanti, «quella musica e quelle immagini resteranno per sempre impresse nella nostra mente come un fotogramma sonoro».

