La ASL Bari conquista un traguardo importante nei Bollini Rosa 2026-2027, ottenendo 10 riconoscimenti complessivi da Fondazione Onda ETS, simbolo di qualità nei percorsi dedicati alla salute femminile.
A fare da protagonista è soprattutto Monopoli, con l’Ospedale San Giacomo che raggiunge per la prima volta il punteggio massimo: 3 Bollini Rosa.
Un risultato che premia anni di lavoro su servizi, percorsi e protocolli dedicati al benessere delle donne, dalla prevenzione alla cura.
Monopoli tra le eccellenze nazionali: il San Giacomo conquista 3 Bollini Rosa
Il focus principale del nuovo biennio riguarda proprio il Sal Giacomo di Monopoli, che passa da 2 a 3 Bollini, entrando nel gruppo ristretto degli ospedali italiani valutati al massimo livello.
Il riconoscimento certifica:
- qualità dei percorsi clinici,
- attenzione alla medicina di genere,
- presa in carico personalizzata delle pazienti,
- servizi specifici pensati per tutte le fasce d’età.
Una crescita significativa che mette Monopoli tra le realtà sanitarie più attente alla salute femminile dell’intera provincia.
I 10 Bollini della ASL Bari: cresce anche il San Paolo
Complessivamente, la ASL Bari ottiene 10 Bollini Rosa, uno in più rispetto al ciclo precedente, grazie ai risultati raggiunti nei suoi cinque ospedali:
- Ospedale San Paolo – 3 Bollini (in crescita da 2)
- Ospedale San Giacomo di Monopoli – 3 Bollini (in crescita da 2)
- Ospedale della Murgia – 2 Bollini
- Ospedale Di Venere – 1 Bollino
- Ospedale Umberto I di Corato – 1 Bollino
La cerimonia di premiazione si è tenuta al Ministero della Salute a Roma, con la partecipazione della direttrice sanitaria Rosella Squicciarini, in rappresentanza della ASL.
Fruscio: “Cresce la qualità dei percorsi clinici”
Il direttore generale Luigi Fruscio sottolinea come questo risultato sia il frutto di un lavoro quotidiano portato avanti da medici, infermieri e operatori sanitari della ASL:
un impegno che ha migliorato i servizi più sensibili per la salute delle donne, rendendo i percorsi assistenziali più efficaci e personalizzati.
La crescita dei due ospedali principali, San Paolo e San Giacomo di Monopoli, rappresenta un segnale chiaro: la medicina di genere non è più una scelta, ma una direzione strutturale dell’azienda sanitaria.
Come viene assegnato il Bollino Rosa
Fondazione Onda valuta gli ospedali sulla base di 18 aree cliniche, ampliando quest’anno l’analisi con l’inserimento di:
- Oftalmologia,
- Medicina del Dolore,
- il ritorno della Pediatria.
Un approccio che guarda a tutte le fasi della vita femminile, considerando esigenze diverse e bisogni specifici.
Squicciarini: “Percorsi costruiti sulle differenze, non neutrali”
La direttrice sanitaria mette in evidenza un punto fondamentale: i percorsi sviluppati negli ultimi anni sono “veramente orientati al genere”, cioè strutturati sulle differenze biologiche, cliniche e sociali tra uomini e donne.
Un approccio avanzato, che migliora:
- efficacia delle cure,
- prevenzione,
- sicurezza degli ambienti,
- qualità dell’accoglienza.
Monopoli al centro della strategia: servizi, prevenzione e tutela
Il riconoscimento ottenuto dall’Ospedale San Giacomo rientra in un disegno aziendale molto più ampio.
La ASL Bari lavora infatti da anni su tre fronti strategici:
- Bilancio di genere: uno strumento permanente per programmare servizi equi e comprendere i reali bisogni femminili.
- Contrasto alla violenza di genere: con protocolli strutturati, reti di accoglienza e formazione continua del personale.
- Valorizzazione della leadership femminile: molte donne guidano Dipartimenti e Unità Operative, contribuendo alla crescita qualitativa dell’intera organizzazione.
Un modello che trova nel San Giacomo di Monopoli uno dei punti più solidi e innovativi.
Un ospedale più vicino alle donne
L’assegnazione dei 3 Bollini Rosa rappresenta quindi molto più di un premio:
è la conferma che a Monopoli cresce un ospedale capace di rispondere alle esigenze delle pazienti con servizi moderni, percorsi dedicati, maggiore attenzione ai dettagli e un’organizzazione orientata alla persona.
Un passo avanti importante per tutta la comunità, che conferma il ruolo centrale del San Giacomo nella rete ospedaliera provinciale.

