La Studio3A espugna il Pala Dante in Gara 2 e chiude la serie sullo 0-2: per la prima volta nella loro storia i Seagulls accedono alla Serie C di basket. Decisivi Formica e Rollo con 18 punti a testa.
La Studio3A Seagulls Monopoli è in Serie C. La promozione arriva al termine di una Gara 2 sofferta ma sapientemente gestita sul parquet del Pala Dante di Manfredonia, dove domenica 17 maggio 2026 i biancoblu di coach Max Morè hanno superato la Tucson Pub Manfredonia per 65-72, chiudendo la serie finale dei play-off di DR1 Puglia sullo 0-2. Una vittoria storica per la pallacanestro monopolitana, che riporta la città in una categoria nazionale dopo anni di attesa.
L’impresa ha un valore che va oltre la cronaca della singola partita. L’ultima volta che una squadra monopolitana di basket aveva conquistato un titolo sul parquet — e non a tavolino — era il 2015, con la celebre tripla di Calisi che spedì l’Action Now di Sergio Carolillo alla vittoria contro Ceglie in Serie D. Da quel momento sono arrivate altre promozioni, ma sempre per via amministrativa: nessuna festa sul campo. Stavolta no. Stavolta i Seagulls hanno vinto giocando, e lo hanno fatto contro un avversario mai domo, in trasferta, in un Pala Dante incandescente.
Curiosamente, alcuni protagonisti di quel 2015 erano in campo anche domenica scorsa: Roberto Rollo, Vito Pavone e Giuseppe Calabretto, tre nomi che attraversano due epoche del basket cittadino e che adesso si ritrovano in Serie C.
La partita: parziali, ribaltoni e nervi saldi nel finale
Il match si apre con il canestro di Carmone per i sipontini, cui risponde subito Annese dalla lunga distanza. È un avvio in cui i monopolitani mostrano fin da subito la voglia di non subire il fattore campo: la tripla di Marco Formica e i due liberi di Paciotti firmano il primo strappo, fissando il punteggio sul +10. Ba prova a rispondere dalla lunga distanza e Grasso accorcia dalla lunetta, ma a fine primo quarto il tabellone segna 13-19 per Monopoli.
Nel secondo periodo i Seagulls allungano ancora con Pavone e Paciotti, toccando l’+11 sul 20-30. È in quella fase che la Tucson Pub trova il suo momento migliore: parziale di 10-0 firmato Carmone e poi Ba — autore di 7 punti consecutivi — fino al pareggio di Grasso. La squadra di Morè non si scompone: piazza un controparziale di 0-6 con Rollo, Annese e ancora Rollo dalla lunetta. All’intervallo lungo è 33-40.
Il terzo quarto è il più tirato dell’intera serata. Manfredonia, sospinta dal proprio pubblico, rientra fino al -1 con la tripla di Ba. Una ingenuità in difesa di Marzulli regala il fallo antisportivo che permette a Pavone di fare 2/2 dalla lunetta, mentre Sorino in penetrazione firma il +5. Il punteggio resta in bilico: si va all’ultima frazione sul 54-55.
L’inizio dell’ultimo quarto è tutto sipontino: F. Ciociola mette il sorpasso, Grasso in entrata vale il +3 e poi una tripla di Federico Ciociola apre uno strappo di +6 Manfredonia. I monopolitani sbagliano tutto quello che si può sbagliare — compresi due liberi consecutivi di Formica — e per quattro minuti non trovano la via del canestro. A metà del periodo, però, la panchina di Morè trova le scelte giuste: due liberi di Tanzi, poi 2/2 di Formica per il 61-59.
A quel punto sale in cattedra Paciotti, che dall’angolo firma la tripla del sorpasso. Annese dal post fa +3, Formica segna sotto il ferro per il +5, costringendo coach G. Ciociola al timeout a 106 secondi dalla fine. La sentenza arriva in due possessi: Formica spara una tripla da oltre sette metri, poi 1/2 dalla lunetta per il +7 a un minuto dal termine. Pavone mette il sigillo da sotto, finisce 65-72: la Studio3A è in Serie C.
I tabellini di Gara 2
Tucson Pub Manfredonia: Prencipe n.e., Ba 15, Carmone 15, Vuovolo 0, A. Ciociola 0, Piemontese n.e., Guerra n.e., Marzulli 4, Grasso 11, F. Ciociola 15, Stankowski 5, Bottalico 0. Allenatore: G. Ciociola.
Studio3A Seagulls Monopoli: Tanzi 3, Pavone 8, Sorino 2, Moschettini n.e., Annese 16, Formica 18, Calabretto 0, Paciotti 7, Marchello n.e., Rollo 18, Pirrelli n.e. Allenatore: Morè.
Parziali: 13-19; 33-40; 54-55; 65-72.
Una promozione costruita da lontano
Il salto di categoria non è figlio del caso. Come riconosciuto dallo stesso ambiente biancoblu, l’accesso alla Serie C è il punto di arrivo di un percorso programmato dalla scorsa estate, quando la società ha costruito un roster competitivo e ha confermato la guida tecnica di Max Morè. Il primo posto in regular season, blindato a fine marzo con la vittoria sul parquet del Cus Bari (55-70), aveva già messo i Seagulls in condizione di sfruttare il fattore campo in tutti i turni eventuali di Gara 3 della post-season. Un vantaggio che si è rivelato decisivo nel cammino, sia in semifinale sia nella corsa al titolo.
Il percorso ai play-off è stato netto: superata la Fortitudo Basket Apricena nei quarti, i biancoblu hanno avuto il loro momento più complicato in semifinale contro l’Olio Levante Nuova Cestistica Barletta, costretta alla Gara 3 della “bella” dopo aver perso Gara 2 al PalaDisfida. La risposta dei Seagulls è arrivata con uno schiacciante 108-54 che ha riaperto la corsa, prima del doppio successo in finale con la Tucson Pub Manfredonia: 101-68 in Gara 1 in casa, 65-72 in trasferta in Gara 2.
I protagonisti: Formica, Rollo, Annese e una squadra che gira
Se in Gara 1 era stato Roberto Rollo a prendersi la scena con 38 punti, in Gara 2 la vittoria porta la firma di un collettivo. Marco Formica e lo stesso Rollo hanno chiuso con 18 punti a testa, mentre Matteo Annese ne ha aggiunti 16. Distribuzione di responsabilità in attacco e una tenuta mentale notevole nel finale, quando il pubblico avversario rendeva ogni possesso ancora più pesante.
Capitolo a parte merita la regia di coach Max Morè: il timeout chiamato sul +5 a 106 secondi dalla fine e la gestione dei possessi conclusivi raccontano la maturità raggiunta dal gruppo. Una crescita che arriva dopo due anni di lavoro e che oggi si traduce in un passaggio di categoria pesantissimo per il movimento cestistico della città.
Cosa cambia ora: Monopoli torna in una categoria nazionale
L’approdo in Serie C riporta Monopoli in un campionato di rilievo a livello nazionale. La categoria, riformata negli ultimi anni dalla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), costituisce oggi il primo gradino al di sopra delle divisioni regionali e mette di fronte i Seagulls a un’ondata di avversari pugliesi e di altre regioni del Sud Italia. Significherà più trasferte impegnative, più attenzione mediatica, un budget probabilmente più consistente e un’organizzazione tecnica all’altezza della nuova categoria.
Significa anche, soprattutto, qualcosa di importante per la tensostruttura di via Amleto Pesce: il piccolo impianto di Monopoli, casa dei Seagulls, ha vissuto in queste settimane di play-off un’atmosfera che difficilmente i tifosi avevano sperimentato negli ultimi anni. Il colpo d’occhio dei pubblici nelle gare interne è stato uno dei fattori che ha alimentato la corsa al titolo.
Per ora, però, è tempo di festeggiamenti. La gara di domenica al Pala Dante resta una di quelle che si raccontano a distanza di anni: combattuta, drammatica nel terzo quarto, chiusa con la freddezza di un gruppo che è cresciuto insieme e che ora si gode il salto in Serie C.

