Buona la prima per la Studio3A Seagulls Monopoli, che apre il campionato di Divisione Regionale 1 con una vittoria convincente sul campo della Invicta Brindisi. Il match si chiude sul 68-89, un risultato che racconta la superiorità dei biancoverdi lungo tutti i 40 minuti di gioco.
L’avvio e la prima fuga
Dopo un inizio equilibrato, con le due squadre che si studiano a vicenda, i ragazzi di coach Massimo Morè prendono il controllo della partita già nella seconda parte del primo quarto. Le triple di Formica e Casato iniziano a scavare il solco, e la Studio3A chiude il primo parziale avanti 15-20.
Nel secondo quarto arrivano i punti pesanti di Sorino, Magarinos e Formica, che portano i Seagulls al primo vantaggio in doppia cifra. Il ritmo cresce, la difesa monopolitana si compatta e l’attacco funziona a meraviglia: le penetrazioni di Tanzi, i canestri sotto misura di Pavone e le giocate di Rollo consolidano il dominio.
Negli ultimi minuti prima dell’intervallo lungo è Magarinos a prendersi la scena, mettendo a segno quattro canestri consecutivi che fissano il punteggio sul 34-47 per Monopoli.
Pavone e Magarinos trascinano i Seagulls
Nel terzo quarto, la Invicta Brindisi tenta una timida rimonta, ma la risposta dei Seagulls è immediata. Moschettini e Pavone tengono alta l’intensità e respingono ogni tentativo dei padroni di casa. Al 30’ il tabellone segna 53-64, preludio a un ultimo periodo senza storia.
Nell’ultima frazione la squadra di Morè dilaga: Magarinos, Sorino, Pavone, Rollo e Tanzi firmano un parziale che chiude ogni discorso. La partita si spegne ben prima della sirena finale, con il risultato che si fissa sul 68-89.
A livello individuale, Pavone è il miglior realizzatore della gara con 22 punti, frutto di un ottimo 9/12 dal pitturato. Subito dietro Magarinos, autore di 21 punti con un eccellente 9/10 ai liberi. Bene anche Formica, che realizza 15 punti con 4 triple su 7 tentativi, e Casato, sempre prezioso nei momenti chiave.
Le parole di coach Morè
Al termine della gara, Massimo Morè ha commentato la prestazione dei suoi con equilibrio e realismo:
“Per essere la prima partita siamo andati discretamente bene. C’è ancora tanto da lavorare e da migliorare, ma era importante cominciare con il piede giusto contro un avversario ostico. Dobbiamo crescere soprattutto in difesa.”
Il tecnico ha poi sottolineato la solidità della squadra e la concentrazione mostrata:
“Abbiamo sempre condotto la gara e tutti hanno dato il loro contributo. La differenza tra le due squadre si è vista, ma a inizio campionato le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Siamo stati bravi a restare sul pezzo, tranne qualche pausa. Continuiamo a lavorare.”
Un gruppo già coeso
La vittoria contro Brindisi non è solo un buon inizio sul piano dei risultati, ma anche un segnale positivo per il gruppo. Il roster dei Seagulls appare ben bilanciato: i nuovi innesti come Magarinos si sono integrati subito, mentre i veterani come Pavone, Tanzi e Calabretto garantiscono esperienza e leadership.
La panchina, con giocatori come Casato, Rollo e Formica, si è dimostrata affidabile e capace di mantenere alto il ritmo in ogni fase del match.
La prossima sfida
Sabato 18 ottobre sarà tempo di esordio casalingo per la Studio3A Seagulls Monopoli, che ospiterà l’Anspi Santa Rita Taranto nella tensostruttura di via Amleto Pesce. La palla a due è fissata alle 18.30.
Sarà l’occasione per il pubblico monopolitano di applaudire i propri beniamini e testare dal vivo le ambizioni della squadra per questa stagione.
Coach Morè avrà pochi giorni per lavorare sugli aspetti difensivi e affinare gli automatismi, ma l’entusiasmo generato da questa prima vittoria è il miglior carburante possibile per affrontare il debutto davanti ai tifosi di casa.
Tabellino ufficiale
Invicta Brindisi – Studio3A Seagulls Monopoli 68-89
(15-20; 34-47; 53-64; 68-89)
Seagulls Monopoli:
- Moschettini 6
- Tanzi 4
- Magarinos 21
- Rollo 8
- Pavone 22
- Carone 0
- Casato 8
- Calabretto 0
- Formica 15
- Sorino 5
-
Marchello 0
Allenatore: Massimo Morè
Una vittoria corale, segnata dall’energia, dalla precisione al tiro e dalla capacità di tenere il ritmo alto per tutta la partita. La squadra ha dimostrato di avere già una sua identità e di poter contare su più frecce al proprio arco.

